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17 agosto 2013

Pasta fresca vegan "le tagliatelle"

Ho fatto queste tagliatelle senza uovo, ma con un po' di curcuma per dare un po' di colore alla pasta, il resto è acqua e farina.
Non posso scrivere le quantità perché vado sempre ad occhio posso solo dire che la faccio nell'impastatrice, prima ho messo la farina e la curcuma l'ho fatta andare per un po',tanto che si mischiassero poi aggiungo acqua, poca x volta, quando vedo che ha la consistenza giusta: abbastanza soda, liscia ed elastica (se spingo in un punto con un dito la pasta torna su).
È la prima volta che la faccio asciugare nell'essiccatore e devo dire che il risultato è ottimo, con le tagliatelle non ho potuto fare dei nidi voluminosi perché i ripiani dell'essicatore sono abbastanza ravvicinati, ma comunque son venuti bene; prossimamente proverò anche con la pasta corta. Ho messo la temperatura a 40 gradi, ci hanno messo tutta la notte, dopo qualche ora ho girato i nidi e scambiato l'ordine dei vassoi (perché io ho questo verticale, chi ha quello orizzontale non ha questo "problema").
Ho spento li ho fatti arrivare a temperatura ambiente e poi li ho messi sottovuoto stando attenta a non romperli, appena di sente cric! crac! Si sigilla!!

06 luglio 2013

Dolcetti al cocco

Molto simili (ma più buoni) a quelli della grande distribuzione, ma anche molto diversi per la scelta degli ingredienti pochi e di qualità poi vogliamo mettere anche la soddisfazione?! :)

Per una ventina di dolcetti di circa 2x1x1cm circa (dipende dalla grandezza, meglio non farli troppo grandi per riuscire meglio a tuffarli nel cioccolato)

-200g circa di cioccolato fondente
-100g di cocco rapé disidratato
-100g di latte di avena (o altro latte vegetale a scelta)
-60g di sciroppo d'agave

In una terrina mettere il cocco il latte e lo sciroppo d'agave, amalgamare tutto. Far riposare per far reidratare il cocco 30-60 minuti diciamo che se sta di più il cocco sarà più morbido e assorbirà più latte vegetale.
Poi mettiamo a bagno maria a sciogliere 100g di cioccolato, quando sarà sciolto togliamolo dal bagno maria e aggiungiamo gli altri 100g di cioccolato ( così facendo facciamo una sorta di temperaggio casalingo del cioccolato)
A questo punto prendiamo con le mani delle piccole quantità di impasto di cocco  e mentre gli diamo la forma, io ho fatto dei cilindretti, lo comprimiamo il più possibile facendo gocciolare l'eccedenza ( che possiamo recuperare e condirci una tazza di frutta oppure aggiunto ad un bicchier d'acqua tipo sciroppo al cocco).
Quando abbiamo formato i cilindretti comprimendoli bene li tuffiamo uno alla volta nel cioccolato, aiutando ci con una forchetta(senza infilzarli) facciamo si che si ricoprano tutti, sempre con la forchetta, sempre senza infilzarli, li appoggiamo su della carta da forno e poi mettiamo in frigo appena si sarà solidificato il cioccolato sono pronti!!
Ora che fa caldo e per conservarli più a lungo se ne avete fatti un bel po' si possono tenere in freezer.


16 giugno 2013

Spaghetti con olio extravergine d'oliva, salvia tostata e scorza dilimone fresca

La ricetta è semplicissima e le dosi sono a occhio e a gusto :)
Mentre stanno cuocendo gli spaghetti, in un pentolino mettiamo un po' di olio extravergine d'oliva  lo scaldiamo e quando sarà caldo ci mettiamo le foglie di salvia, si tosteranno quasi subito, tenetele d'occhio in un attimo possono bruciare... 
Scoliamo gli spaghetti condiamo con l'olio e le foglie di salvia croccanti, le quali si spezzeranno, se pensate sia il caso aggiungete un po' di olio extravergine d'oliva crudo,  poi grattugiamo direttamente sul piatto della scorza di limone bio e ben lavato a piacere.

01 maggio 2013

Topolini con gusci di noce

Semplicissimo tutorial per creare con i bimbi questi topolini, nella foto ci sono tutti i passaggi, elencherò solo i materiali che servono.

-gusci di noce
-cartoncino dalle confezioni tipo dei cereali, pasta ecc per la pancia del topo
-cartoncino per le orecchie colorato o da colorare con pennarelli o matite
-una matita
-un pennarello nero indelebile per disegnare gli occhi oppure se li avete gli occhietti buffi da incollare
-pezzi di lana o di spago per la coda
-scotch trasparente
-per i baffi ho tagliato due o tre setole della scopa
-colla vinilica
-forbici

Buon divertimento squit!!!



01 aprile 2013

bustina "fai da te" per kefir d'acqua, ma anche per infusi e tè

Qui di seguito metterò due foto con la spiegazione per autoprodursi delle bustine per aromatizzare il kefir d'acqua visto che all'interno è meglio non mettere le classiche gabbiette che si usano per i tè o tisane sfusi essendo di metallo, mi sono ingegnata a farmi io le bustine.
Va bene anche per infusi e tè, ma per questi preferisco usare le gabbiette di metallo e non "sprecare" un foglio di carta assorbente.
Aneddoto: oggi ho finito un rotolo e visto che per regolarmi se ne uso troppo, appena ne inizio uno nuovo ci metto la data. Questo che ho finito oggi, che è il 1/04/2013 aveva la data del 9/10/2011!!! direi che sono stata brava ^_^) 
Quando trovo le bustine d'infusi che mi piacciono che sono cucite senza graffetta uso anche quelle.
 In quanto ai gusti sbizzarritevi, io metto infusi misti di frutti rossi, rosa canina, menta, melissa ecc ecc c'è l'imbarazzo della scelta!

il Kefir cos'è qui






26 marzo 2013

Sformatino di patate con verza rossa e besciamella alla senape




















Ricetta semplice ma di grande effetto con un gusto deciso, ma allo stesso tempo delicato.

Lista della spesa per 3 persone: 1/2 kg di patate gialle, 80g di verza rossa, 150ml di latte di soia non zuccherato, 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, 1 cucchiaio di farina di farro, 1 e 1/2 cucchiaino di senape “à l’ancienne”, sale q.b.
Utensili: due pentolini uno più grande (che contenga tutta la besciamella) e uno più piccolo,una frusta, pentola con coperchio e cestino per cuocere al vapore, tagliere e coltello,un cucchiaio, pirofila o teglia o una teglia da muffing.

Tagliare a julienne la verza rossa e cuocerla a vapore al dente, tagliare a dadini piccoli le patate e cuocere a vapore al dente. Mentre cuociono le verdure scaldare nel pentolino più piccolo il latte di soia, nell’altro pentolino più grande mettere l’olio e la farina far scaldare e amalgamare, aggiungiamo anche la senape continuiamo a mescolare con la frusta finchè non si formerà una specie di palla, a questo punto aggiungiamo il latte e continuiamo a mescolare con la frusta finchè non diventerà una crema densa. Prendiamo la pirofila e mettiamo le patate la verza rossa e la besciamella e con un cucchiaio amalgamiamo tutti gli ingredienti insieme, ora ci basterà metterlo in forno per circa 7/8 minuti solo con il grill, quando formerà un po’ di crosticina colorita in superficie è pronto!

Questa ricetta è pubblicata anche sul sito LaboratorioVeg

 

01 marzo 2013

Farro con broccolo romano e altre cosine buone



















Questa è una ricetta abbastanza veloce, ma allo stesso tempo molto gustosa :) ideale anche come piatto unico, magari aumentando un po' la quantità delle verdure ;)


Lista della spesa per 2 persone: 8 cucchiai di farro, circa mezzo broccolo romano già cotto al vapore al dente, 5 fette di pomodori secchi, due manciate di olive nere tostate denocciolate, mezzo porro,1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, salsa di soia tamari q.b.

Utensili: una padella, tagliere e coltello

Tagliare finemente il porro e mettetelo in padella con il cucchiaio d'olio extravergine d'oliva precedentemente scaldato, farlo soffriggere a fuoco basso.
Tagliare a dadini il broccolo romano già cotto al vapore al dente, tagliare a pezzettini piccoli i pomodori secchi, denocciolare le olive e tagliarle anch'esse.
Quando il porro è dorato aggiungere il broccolo, i pomodori secchi e le olive e un mestolo d'acqua, lasciare cuocere finchè non si consumerà l'acqua, che sarà servita soprattutto per far rinvenire i pomodori secchi, a questo punto, aggiungiamo il farro già cotto e la salsa di soia q.b.

 Questa ricetta è pubblicata anche sul sito LaboratorioVeg

02 agosto 2012

Deodorante fatto in casa

Finalmente sono riuscita a fare la ricetta su misura per me, spero che possa essere efficace anche per altri, ci sono volute un po' di calibrazioni , ma ce l'ho fatta, anche se sono convinta che varierà ancora a seconda dei periodi climatici.

Faccio un piccolo spruzzino da 30ml per volta così non ho grossi problemi di conservazione e poi è talmente facile da fare ci vuole un attimo.

Riempio il contenitore da 30ml non fino all'orlo con acqua bollita o distillata (quella per il ferro da stiro o quella prodotta dai condizionatori d'aria, che io non ho), aggiungo 25 gocce di tea tree oil (olio di maleleuca) in questo link sono spiegate proprietà ed usi, perchè è un olio essenziale dalle mille virtù.
Dopo le gocce di olio essenziale di tea tree una punta di cucchiaino da caffè di bicarbonato..... ed è fatto !!!
Io abitualmente non uso profumi per cui a me basta così, che riesca a funzionare dalla mattina alla sera senza problemi, ma ciò non toglie che si possa aggiungere qualche goccia di olio essenziale della fragranza che piace di più.
Come si può notare dalle foto tende a separarsi l'olio dall'acqua,ma basta scuoterlo un pochino prima dell'uso e pulire il buchetto dello spruzzino perchè il bicabonato tende ad incrostrarlo.



31 luglio 2012

Kefir d' acqua

I grani di Kefir d'acqua (ma anche quelli di latte) sono batteri che si riproducono e creano una bevanda buona, dissetante, ricca di vitamine e con tante proprietà dei fermenti lattici e probiotici.
Da quando l'ho provata, ormai da aprile di quest'anno, non posso più pensare ad un giorno senza :)
Il Kefir è leggermente frizzante e leggermente alcolico, dovuto alla fermentazione.
Essendo una colonia di batteri si moltiplicano, per cui andando avanti sarete in grado di regalare granuli ad amici e parenti a volontà o rendersi disponibile a darne tramite siti o forum che trattano l'argomento kefir.
Il Kefir non si vende, ma si regala.

come si prepara?

i nostri grani di kefir per crescere e moltiplicarsi hanno bisogno di mangiare zuccheri, per cui vanno bene zucchero di canna grezzo, miele e malto, io personalmente lo faccio con zucchero grezzo di canna, non ho provato ne con malto e miele. Bisogna stargli un po' dietro ma la soddisfazione e la goduria di assaporare questa bevanda ne vale proprio la pena, senza contare i benefici che dà al nostro intestino.

Bisogna avere una brocca di vetro, facile da pulire con coperchio non ermetico, perchè va coperto per mantenerlo protetto, ma non chiuso perchè con la fermentazione potrebbe rompersi la brocca.
Ci vuole una caraffa da più di un litro se si vuole circa 1 litro di kefir da bere o piu capiente se vogliamo produrne di più. Io al momento ne uso una da due litri e lo faccio fermentare dalle 24 alle 48 ore, il massimo di tempo di fermentazione è di 72 oltre si può rischiare che i nostri grani si possano inquinare con altri batteri.
La fermentazione dalle 24 alle 48 ore aiuta il nostro intestino ad essere regolare per le persone, che come me, sono (erano, grazie al kefir) un po' stitiche, dalle 48 alle 72 avremo un kefir più astringente e più acidulo perchè i fermenti avranno mangiato e digerito quasi tutto lo zucchero. Io l'ho fatto astringente durante una influenza gastro intestinale e devo dire che ha fatto il suo dovere :)
Un altro utensile che ci vuole è un colino a maglia fitta di almeno 10 cm di diametro per filtrarlo e un' altra brocca o bottiglia di vetro che si possano tenere in frigo con un tappo non ermetico.

ricetta:
per 2 litri di kefir

2 litri d'acqua decantata o filtrata
6 cucchiai da minestra di grani di kefir
6 cucchiai da minestra di zucchero di canna grezzo bio, io uso anche le qualità demerara o mascobado (malto o miele)
1 limone non trattato bio messo nella brocca ben lavato e tagliato a metà
2 fruttini disidratati bio e non trattate con zuccheri o sciroppi di glucosio. Tipo: prugne, datteri, albicocche, fichi se fossero uvette o fruttini rossi una manciatina, quest'ultime se le mettete in un tulle tipo quelli da confetti e legato sarà più facile al momento di doverle togliere.
Rimescolare il tutto delicatamnete e aspettiamo la fermentazione, il kefir deve stare tra i 18 e i 25 gradi centigradi. Se avete caldo in casa come me che sto in mansarda si può far fermentare anche in frigo, ci metterà un pochino di più, per cui state un po' più larghi con i tempi.

Quando sono passate le ore necessarie, prendere la brocca, quella che poi metteremo in frigo, un piattino ed un cucchiaio con il quale toglieremo il limone e la frutta, poi il colino e scaraffiamo il kefir
puliamo la caraffa della fermentazione sotto all'acqua (no sapone, non è necessario), se sciacquate i grani di kefir sotto l'acqua del rubinetto attenzione che non sia ne calda ne ghiacciata, io non lo faccio più perchè tendono a crescere meno e possono essere indeboliti dal cloro, prima lo facevo solo una volta si e una no.
Rimettiamo i sei cucchiai di grani nella caraffa aggiungiamo l'acqua i 6 cucchiai di zucchero, il limone e la frutta... e via un altra caraffa di kefir a fermentare :)
Io per praticità e per ricordarmi quando ho messo su il kefir scrivo con un pennarello indelebile sulla caraffa di vetro  o sul bordo del piattino che fa da coperchio data, poi viene via benissimo lavando con una paglietta.

I grani che avrete in più come dicevo prima, li potere regalare o usare come concime per l'orto o per le piante o semplicemente metterli nella compostiera.
Oppure tenerne una cultura da parte pronta per essere regalata, come si fa? In un barattolo di vetro con il tappo appena appena avvitato (quasi appoggiato) mettere i grani in eccesso con acqua e un po' di zucchero, ricordatevi di cambiare l'acqua ogni 3/4 giorni, questo metodo è utile anche per cambiare completamente la vostra cultura, che dopo un po' di mesi di fermentazioni potrebbe essere più affaticata, mentre quelli in frigo non si affaticano, anzi dormicchiano ;)

Mi sembra di avere detto tutto e allora basta solo provare, io posso distribuire grani di kefir d'acqua su Genova, posso anche spedirlo, ma chiedendo le spese di spedizione.
Il mio consiglio è cercare bene su internet o spargendo la voce per trovarli vicino a voi :)

Per chi ha Facebook a questo link il gruppo Kefir Italia con lista donatori di tutta italia tra i file del gruppo.

Se volete aromatizzare il kefir con erbe per infusi ecco come fare la bustina "fai da te"
Se volete una bibita fresca ecco il link La "fanta" fatta in casa
Se volete un'aperitivo fresco ed estivo Un'aperitivo alla fragola
Un altro abbinamento con il nostro kefir Frullakefir al melone

Grazie a tutte le persone che ho conosciuto in questi anni!!

P.s.: se mi scrivete un commento per la richiesta con e-mail, vi risponderò direttamente con una e-mail e non con un commento su questo post! :)